- Foto e commenti Parte 1 di Enrico
- Resoconto Parte 2 di Gianni
Parte 1
I preparativi degli atleti prima della gara

Sofisticatissime "Macchine da discesa"... studiate per essere agili anche in salità

La bandiera del team sventola orgogliosa (quando non passa gente)

Pronti? Via!!! Inizia la salita... e la competizione.
Ma che diavolo succede oggi al Terminillo?

Un fortissimo atleta tenta la volata staccandosi dal gruppo di testa. E gli riesce perchè....

...perchè.... nel frattempo qualche altro atleta deve fermarsi per fare il bucato

Ma l'inseguimento continua


e finalmente - con il cronometro che si ferma alle ore 12:25 - tutti in vetta!!


Atleti che non avevano ancora fatto il bucato lo fanno adesso, a quota 2216 m. Ognuno secondo la propria segretissima tattica di gara

Un concorrente ha dimenticato il bagnoschiuma e la paperella!
Penalizzato psicologicamente, non demorde, dimostrando il suo altissimo valore atletico

Raccolta differenziata - Gli atleti disfatti devono essere gettati negli appositi contenitori di colore verde
Ma la vera competizione inizia con la discesa.
... massima concentrazione, grande impegno


L'operatrice fotografica pensa... "questi sono tutti pazzi!"....
quindi urla "Pistaaaaaaa.... arrivo anche io!!!!!!" e travolge gli atleti già discesi.
Trascurando il suo dovere di documentatrice, riesce tuttavia a guadagnare preziosi punti in classifica.

Prove di Free-style... non sempre indolori

Prove in tandem... ancora più dolorose

Fermatela!!! Anzi no... fermateciiiiii!!!
I giudici di gara sorvegliano attentamente ogni gesto degli atleti per formulare le valutazioni e stilare la classifica finale
Parte 2
Terminillo
domenica 30 marzo 2008
Gli Amici
Silvio & Francesca, Federico & Caterina & Giulio, Enrico, Mauro, Gaetano, Silvio & Marika, Vera e Gianni. Si aggiungono, ma solo per il pranzo, Angelo & ….
La Storia
L’uscita è già programmata da tempo. Quello che prende corpo è il II concorso di scivolata”. Visto il successo dello scorso anno, gli organizzatori, su cui spiccano Enrico e Federico, decidono di inserire nell’uscita anche questa variante. Si tratta di fare ritorno al punto di partenza dell’escursione, scivolando giù dal canalino centrale del Terminillo, ma con mezzi artigianali e/o creativi che permettano cadute dall’effetto esilarante (per gli altri, ovviamente). Con tanto di premiazione finale!
Le nevicate della settimana precedente hanno ammantato di bianco tutto il comprensorio del Terminillo, fino a bloccare la strada che porta al Rifugio Sebastiani.
Infatti lasciamo le macchine poche centinaia di metri dopo il piazzale che solitamente è utilizzato dai pullman turistici e ci si prepara per l’escursione, incuriositi dagli strumenti che alcuni di noi hanno ideato e pensato di poter utilizzare per la discesa …
Finalmente si parte, la giornata è splendida, il sole scalda così tanto che dopo pochi metri già c’è qualcuno che si toglie capi d’abbigliamento. Il primo tratto è sulla neve ma praticamente stiamo camminando sulla direttrice della strada asfaltata.
Quando poi si decide di lasciare la strada per affrontare la salita, calziamo le ciaspole.
A mano a mano che saliamo, alle nostre spalle si apre lo spettacolo delle altre catene montuose lontane da noi. Riconosciamo il Velino, il Gran Sasso e i Monti della Laga.
La salita è ripida, dobbiamo spingere le ciaspole nella neve ed è faticoso, in più siamo sotto il sole che picchia. In testa, ci alterniamo Silvio, Francesca ed il sottoscritto, mentre il resto del gruppo si sfalda. Ma in un paio di soste ci riuniamo.
Dopo poco più di un’ora e mezza arriviamo sulla cresta da dove scopriamo la valle opposta con in lontananza anche i laghi Lungo, di Ripa Sottile e di Piediluco.
Appena riuniti tutti, notiamo che la cresta spazzata dal vento è di un larghezza esigua perché sia percorsa in tutta tranquillità, così chi ne è provvisto si attrezza con i ramponi. Sicuramente le ciaspole sono d’impaccio, d’altra parte la neve in quel punto è abbastanza compatta e andare con gli scarponi non desta particolari problemi di affondamento.
Incontriamo poche persone sul nostro tragitto, ma questi sono attirati dalle strane protesi che in particolare Enrico e Federico si portano dietro.
Arriviamo in cima al Terminillo intorno alle 13,00. Giusto il tempo di fare le foto ricordo e di ricordarci che alle 14,00 c’è la prenotazione del pranzo a Pian delle Valli.
Altri escursionisti dividono la cima con noi, anch’essi incuriositi dalla bagnarola di Federico che tenta inutilmente di nascondersi dietro gli occhiali da sole. Ma d’altra parte se ci si siede dentro non può passare inosservato.
E come direbbe un noto personaggio televisivo la domanda di un escursionista sorge spontanea. A nulla valgono i tentativi di farla passare per un nuovo tipo di copri zaino.
Ma la curiosità dell’escursionista viene quasi superata dalla scoperta che Federico … “ticonoscotuhaiilnegoziodimontagna!” … e … “ioconoscoMassimotuseiilsocio”.
Per tutta la valle risuonano le note di quella lirica portata al successo da Cochi e Renato “eh, lo sputtanamento, olè”.
Speriamo solo che Massimo non legga mai questo racconto.
Ma Federico non si perde d’animo e con la classe che lo contraddistingue, supera egregiamente l’impasse.
E’ tempo di tornare, a piedi dalla cima all’anticima, poi inizia il festival: anche chi non ha portato con sé attrezzi di scivolamento, come Mauro, viene preso dalla febbre ed utilizza quanto la natura gli ha messo a disposizione. Anche Silvio e Marika usano la loro parte migliore.
Per i più canonici, come Silvio e Francesca, ci sono le padelle di plastica, per i più seriosi, come me, ci sono le ciaspole, ma è anche faticoso rimanere piegati sulle ginocchia e lasciarsi scivolare. Spesso cado a terra e continuo a scivolare con il sedere.
Poi gli esploit di Federico ed Enrico.
La bagnarola in effetti non si rivela un mezzo comodo data la sua profondità e la sua forma poco aerodinamica. Così Federico fa abbastanza fatica a scivolare giù, non trovando l’assetto più stabile.
La camera d’aria di Enrico invece è nata per scivolare sulla neve e non si fermerebbe se non a causa delle cadute dello stesso Enrico che ha problemi di stabilità di seduta. Tant’è che nell’ultimo tratto della discesa, lui rimane affondato nella neve mentre la camera d’aria si diverte a scendere fin quasi fino in fondo.
La gara per arrivare primi al piano vede vari altri tentativi di scivolamento, nonché le accuse reciproche di aver sfruttato la scia ed infine il tandem creato da Enrico e Silvio.
Siamo a fine discesa dove ci ricomponiamo.
Da notare che durante la discesa abbiamo incontrato altri due escursionisti che hanno guardato con simpatia le nostre performance, uno dei quali, attaccato al cellulare le descriveva in diretta al suo interlocutore.
Anche un elicottero è stato attirato dalle nostre discese tanto che ha effettuato un paio di giri in più sulle nostre teste, ma per fortuna non sapremo mai che cosa abbiano pensato di noi.
Stanchi, bagnati ma soddisfatti ce ne torniamo alle macchine e di lì a Pian delle Valli dove un buon pasto ci rimette in sesto.
Durante il pranzo, Silvio tenta inutilmente di corrompere quel bravo giovine di Mauro a bere vino, poi la votazione e la premiazione che vede Enrico per il secondo anno, vincitore del 1° premio per il mezzo di scivolamento più originale e Federico vincitore del 1° premio per il mezzo più inutile.
Al prossimo anno!
Gianni