Tutta colpa di alcune foto... prese qua e là. Mostrano, da varie angolazioni, una bella cresta che sulle carte non ha nome nè percorsi.
Abbiamo deciso di cercare un modo per percorrerla escursionisticamente. Già sappiamo che forse non sarà possibile ma sappiamo anche che, in ogni caso, sarà divertente.
Arriviamo presto, la mattina, perchè il giro potrebbe essere lungo.
Le ultime nebbie o i nostri occhi ancora semi-chiusi??

Appaiono i primi colori

I "locali" ci accolgono con qualche diffidenza. Abbiamo facce così poco affidabili??

1° tentativo
Il nostro obiettivo mette subito in chiaro le cose: "Da questa parte... scordatevelo!!"
Va bene, abbiamo scherzato. Attraversiamo i ghiaioni laterali e proviamo ad attaccare sul fianco.

2° tentativo
Le cose iniziano meglio. Poi, però, le difficoltà crescenti, le incognite della parte superiore e soprattutto la cattiva qualità della roccia (grissini o crostata del Mulino Bianco???) ci costringono ad ammettere che anche da questa parte non è una salita propriamente "escursionistica". Servirebbero protezioni, un casco, ... e non ci starebbe male neanche un certo Massimo!

3° tentativo
Ci spostiamo sull'altra estremità della cresta. Alcune gambe cominciano ormai a scricchiolare (alla fine del giro avremo macinato un gran bel dislivello in salita). Quindi ci limitiamo a dare uno sguardo dal punto più alto, prima di iniziare il lungo ritorno.

Possiamo dire che oggi Alta Quota sta proprio in alto??

Un ultimo sguardo alla nostra crestaccia.

Ci lanciamo giù a valle verso i boschi, sulla via del ritorno.

Il Sig. M.Corvo ci saluta con un bel sorriso e poi, distrattamente, spegne la luce. Uffff... troppo presto! Un'ultima scarpinata alla luce della frontale e poi, nel buio, appare improvvisamente la nostra auto.
