WEEKEND AL GRAN SASSO 25-26/07/2009
Ormai il resoconto delle nostre avventure è diventato quasi un appuntamento fisso!
Questa volta si và a fare un giro al Gran Sasso, la nostra amata montagna nel cuore dell’Abruzzo!
Ah l’abruzzo………
Il programma prevede un trek di due giorni. Partenza da Campo Imperatore con l’obiettivo di raggiungere Pizzo Cefalone, scendere alla Sella dei Grilli, affrontare Pizzo Intermesoli, un fantastico pernotto in tenda in prossimità della fonte Venacquaro e il giorno dopo risalita alla Forchetta della Falasca, Sella delle Malecoste toccare Pizzo Camarda e cavalcare tutta la cresta delle Malecoste per tornare a Campo Imperatore. Niente male non credete?!
All’appuntamento siamo in otto. Certo sarete ormai stanchi di sentire sempre gli stessi nomi…. Ma che dirvi, evidentemente i nostri racconti non vi hanno ancora invogliato a venire con noi!!!
Siamo in otto il Gran Mogol e la Mogolla, Peter, Ivano e Barbara, Enrico l’amico portatore (visto la mole del suo zaino in questi tipi di escursione) Loriana (che all’estero è ormai conosciuta da tutti come Miss Lorina) e Diana altro essere montano che si fa vedere soprattutto nella stagione dei weekend in tenda!!
Ovviamente non posso dimenticare di citare la presenza di Kyra, la nostra mascotte che questa volta se il Signore le avesse fatto il dono della parola avrebbe avuto qualcosina da dire!!!
Armati di zaini pesantissimi (nel corso del trek usciranno scorte alimentari che sarebbero state sufficienti per almeno una settimana di trek) si parte carichi come somari (durante il racconto vi citerò anche qualcuno degli oggetti usciti dallo zaino di Miss Lorina, oggetti di cui dovrete prendere nota se deciderete di fare un Trek selvaggio tra le montagne!!).
Il primo tratto non richiede grossi sforzi fisici e il gruppo tra una chiacchiera e l’altra raggiunge la base di Pizzo Cefalone. Qui si deve affrontare una breve salita dove sarà necessario anche arrampicare. Raggiunta la nostra prima cima ci giriamo a guardare il panorama, non c’è una nuvola da qui all’orizzonte ovunque si guardi, erano settimane che non si vedeva una giornata così bella!!
Subito si scende verso la Sella dei Grilli, da qui sembra che la strada da fare oggi sia ancora tanta. Anche in discesa ci saranno passaggi di arrampicata che anche se semplici non faranno piacere a Kyra!!!La poverina verrà tirata giù in sicurezza dal Gran Mogol, dopo averla legata con uno spezzone di corda. Le sue espressioni verbali nonché i suoi tentativi di fuga, fanno capire chiaramente che avrebbe preferito rimanere a casa a sonnecchiare sul suo tappetino!!!
Superato l’ostacolo giungiamo sui prati verdi che ricoprono la Sella dei Grilli. Da lì alzando lo sguardo verso l’alto sopra di noi c’è l’Intermesoli che ci domina con la sua mole, e guardandolo non si riesce proprio ad immaginare che ci sia una via d’accesso per raggiungere la cima!
Ma non ci facciamo intimorire, solo qualcuno tramortito da piedi doloranti e qualcun altro rapito dal paesaggio che ci circonda, decide di rimanere alla sella in attesa che gli altri facciano bottino della vetta e ritornino. Kyra quasi di sua spontanea volontà rimarrà con Diana ed Enrico.
I Sei partono per un infinito ghiaione che dopo 400 mt. di dislivello ci porterà fino alla vetta. Durante l’ascesa ognuno di noi farà colorite osservazioni sul sentiero, fatta eccezione per Peter il quale ovviamente raggiungerà la cima per primo e non farà commenti sul terreno (una pietraia allucinante “spacca ginocchia”) Inutile raccontarvi la discesa!! Dalla cima lo sguardo và di fronte a noi. Il Corno Grande e il Corno Piccolo che da qui sembrano quasi venirci incontro, la Maiella in lontananza poco più avanti il Sirente, dietro il Corvo, più giù la Laga e all’orizzonte il Terminillo!! Sembra incredibile essere circondati da così tante meraviglie! Mal volentieri riprendiamo la via per riscendere e ritrovare i nostri compagni.
Pausa panino……???? non se ne parla proprio, Barbara e Ivano non si rassegnano all’idea di ripartire senza mangiare, ingurgitano due panini e richiudono lo zaino, Loriana ingoia un uovo sodo, Peter nel frattempo, essendo arrivato giù prima degli altri è riuscito a fare anche i suoi 10 minuti di “ninnette pomeridiane”. In marcia alla ricerca di una zona fornita di sorgente per fare campo. In breve troviamo un’area che si presta benissimo, la sorgente è a circa 15 minuti di cammino …. comoda no??!! Non ci sono molte alternative, quindi ci fermiamo qui per la notte. Finalmente liberiamo le nostre spalle dal carico s’inizia a montare le tende mentre qualcuno si sacrifica per fare rifornimento di acqua.
C’è troppo sole ancora, nessuno ha un cappello da prestare a Barbara? ma certo, Miss Lorina tira fuori dal suo zaino un cappellino degno di una passeggiata sul lungo mare di Cannes (saggiamente decorato a mano, un vero vezzo!!!)
Finalmente ci si concede il vero riposo, stesi sul prato a godere degli ultimi raggi di sole in attesa che il Gran Mogol prepari un apertivo per tutti!!!! Ma un momento… le volontarie (Diana e Miss Lorina) che erano andate a prendere l’acqua alla fonte che fine hanno fatto??!!! Avendo trovato una sorgente dotata di vasca hanno approfittato per le loro cure igieniche …. Eccole tornare tutte fiere di essere sicuramente meno puzzolenti di noi altri. Miss Lorina si è anche dotata di un guanto da doccia utilissimo in queste situazioni!!
La cena sarà un turbinio di cibo che continuerà a spuntare incessantemente dagli zaini per circa due ore!! E c’è chi dice che i trekking in montagna sono situazioni disagiate……
Finalmente dopo l’ultima tisana al finocchio e vari green tea ci rifugiamo tutti o quasi in tenda!! Enrico vagherà per fare foto come suo solito fino allo spuntare delle prime stelle.
Ecco le prime luci del giorno, si fa per dire, visto che riusciamo a tirar fuori la testa dalle tende che oramai sono circa le sette.
Il Gran Mogol ci fa capire che è già tardi ma questo non ci fermerà dal fare una ricca colazione. Nel frattempo Peter è già in piedi dalle cinque e ha già fatto i suoi rituali esercizi di joga!!
Si smonta e si riparte. Fino all’ora di pranzo sarà un sali e scendi per pietraie e ripidi prati. Ma quando finisce ‘sto martirio!! Eccoci alla sella delle Malecoste, Pizzo Camarda alla nostra destra e le Malecoste a sinistra. Andare a Pizzo Camarda???!! Barbara: No i miei piedi doloranti, con le mie unghie laccate, come farò domani al mare!!! Miss Lorina: No le mie ginocchia!! Diana: No le mie vesciche …. I cerotti compeed sono finiti….. Il Gran Mogol guarda il gruppo, poi guardiamo l’orologio e decidiamo che Pizzo Camarda avrà tempi migliori!!! Si parte per le Malecoste, dopo un’altra breve e affannata salita finalmente la cresta!!!! Si riprende fiato e ci si gode il panorama..... Arriviamo alla Croce di Giovanni Paolo II e qui approfittiamo per fare la sosta per il pranzo.
Orami sono tutti convinti che le difficoltà siano finite….. e invece no, ci aspetta l’ultimo tratto di cresta con bellissimi passaggi di facile arrampicata e qui Peter darà appoggio al Gran Mogol e alla Mogolla per “aiutare” coloro che hanno il passo più incerto. Kyra verrà calata in un buco di roccia anche questa volta messa in sicura con una corda. La poverina è veramente stremata ma non molla!!
Tutti orgogliosi di aver superato le ultime difficoltà ci ritroviamo sul sentiero dell’andata, si sentono tra le fila i commenti sul giro fatto, le salite, le discese, le cime toccate…. Insomma c’è grande soddisfazione!!!Come le altre, anche quest’avventura si è felicemente conclusa davanti ad una ricca e fresca birra gustata tra i racconti di quanto appena fatto e programmando già la prossima uscita.Grazie a tutti e per questa volta, buone vacanze!!
La Mogolla