
Ancora una volta i professionisti delle scivolate in Alta Quota si sono riuniti per dar luogo alla combattutissima e ormai classica competizione sulle nevi del Terminillo. Autentici campioni selezionati tra i migliori atleti di Alta Quota. Sono gli unici in grado di affrontare e vincere anche il trauma dell'ora legale.
Hanno una preparazione estremamente completa che - oltre alle normali tecniche montano-alpinistiche - può comprendere competenze molto specifiche quali meccanica, aereodinamica, nivodinamica, retroabrasione, arboreotraumi.
Ciascun team ha curato dall'inizio alla fine lo sviluppo del proprio progetto: l'ideazione del prototipo, la progettazione, la costruzione, il collaudo e, a volte, la distruzione.
Vediamo i prototipi e gli atleti di questa edizione.
PROTOTIPI 2010 E ATLETI
AQ-007-XX

Dietro questa misteriosa sigla si cela il già celebre team composto dall'Ingegner Federico (progettista-pilota-crashtester) e dal Barone Rosso Giulio (meccanico-collaudatore). Presenta un'innovativa turboelica comandata da un sistema di controllo remoto che agisce su impianto elettrico alcalino (probabilmente Duracell).
PREGI
- Nonostante le dimensioni compatte, questo mezzo può accogliere ben 2 piloti.
- Impianto elettrico a norma.
- L'innovativa turboelica incrementa notevolmente le prestazioni.
DIFETTI
- Assenza di portabagagli, parabrezza, fari, tergicristalli, tettuccio e porte apribili.
- Revisione 2010 e controllo dei fumi non superati.
- L'innovativa turboelica può provocarne la distruzione. E purtroppo è avvenuto.
F1 2010


Ideato, realizzato e condotto dal pluripremiato campione Silvio, questo è un prototipo avanzatissimo. Non è chiaro se sia avanzatissimo perché al pilota avanzava un sedile della sua auto o perché il sedile da cui l'ha ricavato era in posizione molto avanzata.
PREGI
- Estrema facilità di trasporto.
- Comfort di guida.
- Design Giugiaro.
DIFETTI
- L'autovettura del progettista è rimasta sguarnita di sedile.
- Assenza di poggiatesta e cinture di sicurezza.
- Lo schienale non è fissabile in posizione eretta.
PADELLA BOLLENTE


La Cuoca Marika si è presentata con una mezzo classico ma sempre efficace: la padella. E' lo stesso mezzo ormai ufficialmente adottato come dotazione standard da tantissimi AltaQuotisti che - per le ridotte dimensioni, la leggerezza, l'elevata efficienza - lo portano sempre con se', anche in estate, per sfruttare fino alle ultime lingue di neve di pochi metri quadrati.
PREGI
- Leggerezza ed efficienza.
- Economicità (l'atleta l'ha ottenuta in prestito e non ha neanche pagato un canone di affitto).
- Strumento quasi indispensabile anche in tante altre escursioni di Alta Quota.
DIFETTI
- Tendenza a partire anche senza pilota e a infrattarsi nei più inaccessibili grovigli arborei.
- Non può essere guidata senza mani.
- Atterraggi solitamente poco morbidi.
SNOW-BED


Un mezzo sognato da molti ma che ben pochi avrebbero il coraggio di portare fino al Terminillo. Condotto senza alcun controllo dal team dei Sonnambuli (Carla, Matteo, Andrea) ha immediatamente mostrato l'altissimo potenziale competitivo.
PREGI
- Profilo anatomico e ortopedico, estremamente confortevole (può indurre sonnolenza).
- Adatto ad equipaggi numerosi.
- Eccezionale dotazione di serie: coperte, cuscino, pigiami e perfino l'airbag!
DIFETTI
- Le imponenti dimensioni ostacolano il trasporto, le manovre, i parcheggi.
- Direzione di discesa incontrollabile a causa di improvvise forze centrifughe.
- Possibili forature.
TAPPETO VOLANTE

Un esotico modello di dubbia provenienza orientale. Condotto in gara dall'Emiro Enriko di Persia (detto anche Barba-Merino) che, mediante misteriosi aggeggi estratti da un apposito "Sultan Kit" può controllarne l'assetto, alzando o abbassando la prua secondo necessità.
PREGI
- Comfort di guida. Possibile stendersi e leggere un quotidiano durante la discesa.
- Il materiale, fornito al metro, può essere tagliato sulla misura adatta ad ogni pilota.
- Arrotolabile a fine stagione o riutilizzabile in casa.
DIFETTI
- Offre le migliori prestazioni solo nelle discese orientate verso la Mecca.
- Possibili ustioni al pilota a causa della presenza della Fiamma Sacra.
- Il materiale superiore assorbe tanta umidità che ancora adesso, mentre leggete queste note, risulta certamente inzuppato.
ALTRI PROTOTIPI FUORI GARA
In anteprima assoluta, sono stati presentati 2 prototipi che - sebbene fuori gara - mostrano interessanti tendenze e possibili futuri sviluppi per questo tipo di competizioni:
BLACK-BAG

Un ipertecnologico sacco costruito con un sofisticatissimo, sconosciuto materiale. Scarso il controllo del mezzo ma - a fine discesa - può essere abbandonato perché venga raccolto dagli addetti alla raccolta differenziata dei rifiuti. Richiede un pilota particolarmente motivato o, in alternativa, un kamikaze.
FASCIATOY
Elisa, la più recente new-entry del circuito degli atleti di Alta Quota, sfoggia questo innovativo mezzo junior.Trattandosi di un'atleta di lingua straniera, non siamo in grado di riportare i suoi dettagliatissimi commenti tecnici ma, dall'espressione, sembra piuttosto soddisfatta delle performance ottenute.
LA GARA
Dopo un giro di prova su una pista di difficoltà tecnica contenuta, i team raggiungono il campo di gara ufficiale, delimitato da alberi (sui 2 lati) e da piste di fondo (in basso). In questo modo l'organizzazione ha voluto garantire la spettacolarità dell'evento, seppur a costo di mettere a dura prova l'abilità dei concorrenti. Già dalle prime discese i team esibiscono spettacolari manovre con conseguenze non sempre indolori.
Lo Snow-Bed mostra chiaramente il suo potenziale: schiva un innocente albero, poi precipita senza controllo fino alla pista di fondo dove un gradone di neve ne interrompe bruscamente la corsa. Le urla e i gemiti dell'equipaggio contribuiscono alla scenografia e convincono la giuria che applaude estasiata. Biiiiis… biiiiis!!!
Arriva il turno di AQ-007-XX: il feroce ruggito della turboelica mostra come il mezzo sia in grado di acquistare velocità … troppa velocità… lo schianto è inevitabile. Il pilota, sbalzato fuori dall'abitacolo, si difende dalla conseguente pioggia di frammenti. Quando tutto si placa i danni sono purtroppo evidenti: AQ-007-XX fa ormai parte del passato. Peccato, andava forte! Ma il team è salvo e non si scoraggia: con una riparazione di emergenza, unisce le parti superstiti del mezzo e può proseguire la gara.
Seguono gli altri concorrenti che sfoggiano le più ardite tecniche di discesa, specificamente adattate al proprio mezzo. Infine, i team efettuano una serie di scambi culturali, provando i mezzi altrui o ricombinando gli equipaggi per ottenere prestazioni sempre più estreme.
Gli sciatori di fondo hanno ormai abbandonato con terrore la pista a valle. Sembra che molti di loro si siano convertiti allo scialpinismo, attività certamente più sicura.
LA PREMIAZIONE
L'intensa attività fisica svolta induce i team a prendere in seria considerazione l'ipotesi di un adeguato pranzo al ristorante. Sono necessarie almeno 3-4 portate prima che si possa procedere con le operazioni di premiazione.
Nella votazione a scrutinio segreto ogni giurato/partecipante attribuisce il proprio voto per ciascuna delle 3 specialità previste. Viene effettuato lo spoglio e proclamati i vincitori, sbaragliando in velocità le concomitanti (e noiose) elezioni regionali.
Ai nuovi campioni di ciascuna categoria viene consegnato uno scintillante trofeo in cristallo alsaziano di Frascati, decorato con pregevole targa onorifica. Potranno esporlo orgogliosamente nelle loro bacheche o, in alternativa, depositarlo negli appositi contenitori di colore blu ("Vetro").

Alla prossima edizione!!