“ALTA QUOTA IN ALTA QUOTA”

Ci risiamo!!
Appena un anno fa scendendo dal Monte Rosa, eravamo tutti lì a progettare un’altra fuga!
Sognavamo ad occhi aperti e facevamo programmi ambiziosi, carichi dell’entusiasmo conquistato sulla vetta del Liskamm.
Ci sentivamo grandi alpinisti!
Mentre l’inverno correva via, l’idea prendeva forma…. Avremmo tentato la cima del Monte Bianco!Il gruppo: Silvio “il Gran Mogol”, Francesca “La Mogolla”, Antonella “Camoscio Ridente”, Giovanni “L’Abbruzzese”, Peter “il teacher”, Mauretto e Antonio.
Ci siamo preparati, allenati, affiatati ….. 3 cordate. Ognuno di noi ha tenuto dentro di sé le paure e le preoccupazioni di un’ambizione così grande.
E’ ora, lasciamo le nostre famiglie e i nostri amici, con la consapevolezza che potrebbe accaderci qualcosa…. Mentiamo, per non far preoccupare chi ci aspetta a casa.Venerdì notte quando la città si è appena addormentata ci troviamo sull’autostrada appena fuori Roma e via verso le grandi cime.
Il tempo è perfetto, senza grande fatica arriviamo in Francia e senza accorgercene da Chamonix l’impianto della funivia ci porta a 3.800 mt di quota, attraversando un tunnel di ghiaccio ci ritroviamo davanti al cancelletto che ci apre la via sulla Vallée Blanche!
Ci sono diversi cartelli che avvertono gli alpinisti dei pericoli che ci sono dietro quel cancelletto……
Affrontiamo subito la sottile cresta che ci conduce al rifugio des Cosmiques. Il panorama è tanto, gli occhi non sanno dove guardare. Iniziamo a percepire la maestosità di tutto questo con una forte pressione sul petto.
Il fiato si fa subito corto, ma raggiungendo il rifugio l’entusiasmo aumenta, abbiamo rotto il ghiaccio, ora ci sentiamo più pronti ad affrontare la cima.
La sveglia è all’una di notte e ci aspettano circa 13 ore per andare e tornare.
Nel silenzio della notte c’è un brusio di alpinisti che si preparano. Corde, piccozze, ramponi, moschettoni uno sguardo uno con l’altro, una stretta di mano per farci coraggio e alla luce delle nostre frontali e della luna piena, affrontiamo la dura salita.
Un serpentone di piccole lucine si snoda sul ghiacciaio, tante guide con tanti clienti e noi soli con le nostre forze e le nostre capacità!!
Pian piano, le luci dell’alba salgono ad aprirci sempre di più il panorama, le ore scorrono e anche il dislivello sotto di noi. Nel chiarore delle luci raggiriamo crepacci e passiamo sotto lo sguardo di imponenti seracchi che ci guardano dall’alto. L’avevamo immaginato per tanti mesi, ma ora qui, è tutta un’altra cosa!!! Affrontiamo tratti sempre più impegnativi, fatica fisica e il grande dispiacere nel veder tornare indietro Silvio e Antonio che avvertono i segni del mal di montagna. Guardarli rinunciare con orgoglio e grande maturità, ci fa sentire ancora di più la consapevolezza e la volontà di raggiungere la vetta anche per loro.
Per un momento senza il nostro Gran Mogol ci sentiamo abbandonati…… ma il fatto che ci abbia spinti ad andare ci fa sentire pronti ad affrontare tutto questo. In questi mesi ci ha fatto crescere, ci ha trasferito le sue conoscenze e la sua grande forza di volontà e non lo possiamo deludere proprio ora!!!
In cinque raggiungiamo la cima dopo un’estenuante salita di 1.500 mt. con il pensiero di tornare indietro. Anche l’instancabile teacher e il nostro Mauretto sono sfiniti, ma l’’unione del gruppo è la nostra forza per tornare al Rifugio, là, dove dalla terrazza il Gran Mogol e Antonio ci aspettano da ore, preoccupati per il nostro ritardo. La fatica a quelle quote è veramente tanta. L’aria rarefatta e il nostro poco acclimatamento ci fanno lottare fino alla fine.
Sulla porta del Rifugio il Gran Mogol ci guarda dall’alto….. è fiero di noi. Finalmente siamo di nuovo tutti insieme.
Anche questa volta siamo riusciti a portare a termine la nostra avventura, ma ci vorrà una rilassante tappa alle meravigliose terme di Prè Saint Didier nelle piscine alle pendici del Monte Bianco e un paio di giorni di relax per poter assaporare veramente, tutto quello che abbiamo vissuto lassù e ripensare a quello che siamo riusciti fare.
Solo durante il viaggio di ritorno le nostre menti ricominciano a programmare nuove avventure da vivere insieme in ALTA QUOTA.
A nome di tutto il gruppo “Grazie Silvio”.
La Mogolla